Comunicato Stampa

Il crogiuolo

MONDO ECO

SOSTENIBILITÀ ECOLOGICA SOCIALE E CULTURALE

FESTIVAL DI LETTERATURA – II edizione

12 novembre – 15 dicembre 2021

Un anno fa erano tempi difficili, non semplici da sostenere, per i noti motivi legati alla pandemia. A distanza di dodici mesi la situazione di criticità è stata affrontata ma non ancora risolta. E Il crogiuolo, dopo la prima esperienza nel 2020, insiste, varando la seconda edizione del festival di letteratura MONDO ECO, dedicato alla Sostenibilità Ecologica, Sociale e Culturale, organizzato con la direzione artistica di Rita Atzeri e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura (Servizio beni librari) della Regione Sardegna. Un progetto anche quest’anno articolato, con un programma nutrito, e un calendario serrato, dal 12 novembre al 15 dicembre, che prevede un “cartellone ibrido” con diversi incontri in presenza, nel totale rispetto delle disposizioni anti-Covid, e altri in streaming, o in entrambe le modalità, con la partecipazione di autori di levatura nazionale e regionale. E per affrontare e riflettere sul tema della pandemia e dei suoi effetti non mancherà la presenza di alcune “voci fuori dal coro”, come quella del filosofo Diego Fusaro, solo per fare un esempio, o, per altri versi e questioni, quella di Mimmo Lucano. Il festival è strutturato in sei panel tematici, che affronteranno argomenti di stretta attualità, e spesso controversi, con autori e scrittori che attraverso i loro libri racconteranno esperienze e punti di vista: Società post Covid, Storia e Identità, Nuovi stili alimentari, Terapia letteraria, Comunicazione sulle donne, Genderfluid.

Prosegue la collaborazione con luoghi chiave della cultura e dell’istruzione, come scuole e biblioteche. Importante la rete di collaborazioni che si è andata costituendo, con enti, istituzioni, associazioni, di volontariato, culturali e di spettacolo, festival letterari, i Sistemi Bibliotecari Monte Claro (Città Metropolitana di Cagliari), del Nord Ogliastra, Làdiris (Selargius, Quartucciu, Quartu), Bibliomedia (Assemini, Elmas, Decimomannu, Decimoputzu). Mediapartner di progetto del festival sono Eja tv e Radio X.

Mondo Eco, avendo come obiettivo primario la promozione della lettura, intende stimolare  l’attenzione verso temi di stretta attualità, come, in questa seconda edizione, sempre quello della Sostenibilità, fattore determinante per il futuro della vita sul nostro pianeta, mettendolo sotto la lente di ingrandimento dell’indagine sulle dinamiche sociali e culturali della società post Covid. Il crogiuolo, dopo oltre trent’anni di attività nel mondo del teatro e degli eventi culturali, ha deciso di investire ancora su una rassegna originale, con una variegata rete di partner e con la rinnovata ambizione di diventare il primo festival letterario sardo dedicato alla Sostenibilità.

Un festival “territoriale”, che abbraccia diversi luoghi, con la finalità di dislocare le sue attività e  diffondere il più possibile i suoi contenuti. Gli eventi si terranno nelle diverse province della Sardegna (Area metropolitana di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Sud Sardegna), le animazioni alla lettura per bimbi e ragazzi saranno realizzate, come detto, in 4 sistemi bibliotecari dell’Isola e in ben 35 paesi.

“Per Il crogiuolo è sempre più forte e chiara l’esigenza di lavorare alla realizzazione di eventi che possano sviluppare uno sguardo critico verso la realtà che ci circonda, con la speranza di spingere alla presa di posizione per la messa in atto autentica di una cittadinanza attiva”, sottolinea Rita Atzeri, direttrice artistica del Crogiuolo e del festival.
Che spiega: “Sono tanti gli interrogativi che mi muovono. Uno per tutti che cosa significhi essere o definirsi ‘di sinistra’ oggi,  perché tra l’essere e il definirsi passa un mare di differenza. Mimmo Lucano è indubbiamente un uomo ‘di sinistra’ e in quanto tale oggi dice che il suo partito è quello di Peppino Impastato (ucciso dalla mafia per la sua opera di denuncia contro le attività di Cosa Nostra). Perché – mi chiedo – ci sono battaglie facili per la sinistra, il DDL Zan, la lotta ai femminicidi, l’antifascismo e argomenti di cui quasi non si può parlare, come l’eticità dello strumento del Green Pass? Mi interrogo sullo scollamento fra il pensiero e l’azione. E mi piacerebbe che si potesse contribuire con iniziative culturali come questa a essere nel mondo dell’azione: dopo i girotondi, i social forum e le sardine, un ‘modello Riace’ da realizzare ovunque nel nostro Paese”.

Gli incontri con gli autori

Si parte, dunque, venerdì 12 novembre e lo si fa, a proposito del panel Società post covid, con un appuntamento che non può non essere considerato “sul pezzo”, facendo rifermento alla cronaca recente: la prima ospite del festival sarà Nunzia Schilirò, il vicequestore della polizia sospesa dal servizio per essersi esposta con le sue posizioni a una manifestazione No Green Pass a Roma.

Presenta, alle 18 in diretta streaming sulla pagina Facebook de Il crogiuolo/Fucina teatro (il canale dove verranno trasmessi anche gli altri incontri previsti in streaming), il suo primo romanzo La ragazza con la rotella in più (Byoblu, 2021).

Un’insegnante di letteratura, la cui vita scorre in apparenza, in una normale quotidianità, che s’intreccia con il percorso di quattro “anime” incomprese e dalla vita insignificante, un essere sovrannaturale che promette di aiutarli a riscattarsi dall’emarginazione: nel libro “il racconto di persone arrabbiate col mondo, emarginate, sole – recitano le note introduttive – ma che non si sono arrese. Perché si può superare tutto anche quando ogni cosa sembra perduta. E una storia di libertà, quella di essere se stessi, diventando finalmente chi si è sempre stati, ma che ci si è scordati di essere”. Le letture sono a cura del Teatro S’Arza di Sassari, con gli attori Paola Dessì e Stefano Petretto, coordinano due studenti universitari, Alessandro Fontana e Matilda Deidda.

Il giorno dopo, sabato 13, alle 18 a Casa Saddi, a Pirri, nella serata dal titolo Riace non si arresta ecco arrivare al festival un altro ospite da “prima pagina”, Mimmo Lucano, l’ex sindaco del paese calabrese di Riace, condannato recentemente per il suo approccio nella gestione dei rifugiati politici e immigrati, con una sentenza che ha fatto tanto discutere.

Collegato in streaming, presenta Il fuorilegge. La lunga battaglia di un uomo solo (Feltrinelli, 2020).

Prima di diventare un modello per ridare vita a una comunità, Riace era un’idea. O meglio, un’idea di futuro che a Mimmo Lucano venne in mente per la prima volta guardando il mare. A Riace, alla fine degli anni Novanta, non esistevano quasi più né l’agricoltura, né l’allevamento. L’unica possibilità per i pochi abitanti rimasti era fuggire. Poi il sistema di accoglienza diffuso creato da Lucano ha cambiato tutto. Le case del centro, da tempo abbandonate, si sono ripopolate. Centinaia di rifugiati hanno potuto ricostruire le loro famiglie e hanno rimesso in moto l’economia del paese. Ma Lucano, si sa, è un fuorilegge. Il 2 ottobre 2018 è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I progetti di accoglienza sono stati chiusi e il paese di nuovo spopolato”. Ma Lucano non ha mai smesso di credere nella sua idea, seppure messo a dura prova dalla recente condanna sancita da Tribunale di Locri, considerata da più parti ingiusta e fin troppo “esemplare”.        

In presenza ci sarà Tiziana Barillà, giornalista calabrese, che parlerà di Mimì capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace (Fandango, 2017), tracciando un ritratto esclusivo di un uomo schivo, che nel libro si racconta liberamente. Nella primavera del 2016 la prestigiosa rivista americana Fortune, come di consueto, pubblica la lista dei 50 World Greatest Leaders, gli uomini e le donne più influenti al mondo. Insieme a papa Bergoglio, Angela Merkel, Aung San suu Kyi, Obama e Bono Vox, al quarantesimo posto c’è Mimmo Lucano, il sindaco di un piccolissimo comune calabrese, Riace, unico italiano nella lista. Il suo comune ha ospitato più di 6000 migranti, che hanno ripopolato la sua piccola cittadina: arrivano dall’Afghanistan, dal Senegal, dal Mali, hanno attraversato il Mediterraneo rischiando la vita.

C’è chi fa da traduttore e da mediatore culturale, chi si prende cura dei fiori e delle piante del centro storico, chi fa la raccolta differenziata con un carretto trainato da due asine, chi sta ripristinando una valle abbandonata per farne un allevamento per animali e chi si prende cura della pulizia della spiaggia di Riace marina. Coordina la serata Gerardo Ferrara, è prevista la trasmissione in streaming dell’incontro con la traduzione in Lis di Francesca Marchionne, le letture saranno sempre a cura del Teatro S’Arza.

Il 15 novembre, per la sezione Storia e Identità, Giulio Milani, scrittore ed editore, presenta Noi siamo l’opposizione che non si sente (Transeuropa, 2021), alle 18 in streaming, in collaborazione con la Biblioteca Satta di Nuoro. Le letture saranno curate da Monica Corimbi, della compagnia nuorese Bocheteatro, il giornalista Vito Biolchini vestirà i panni del moderatore.

“Noi siamo l’opposizione che non si sente” – è scritto nelle note – è una raccolta di interventi di scrittori e artisti con una posizione fortemente critica sulla realtà distopica messa in atto dagli esecutivi occidentali col pretesto dell’emergenza epidemica, per innestare sulla crisi di sistema che l’ha provocata un sogno di “trasformazione e progresso”: quest’ultimo ha tutto l’aspetto di un’assimilazione culturale forzata al capitalismo della sorveglianza e all’apparato tecnico-scientifico al suo servizio. Questa raccolta di contributi va in senso polemicamente opposto alle conformi e ubbidienti narrazioni di regime terapeutico e si rivolge idealmente a quel 30/35% dell’opinione pubblica che non si sente rappresentato a livello politico e mass-mediatico”.

Venerdì 19, per la zona tematica Nuovi stili alimentari, a Cagliari, negli spazi dell’emporio Mesa Noa in via Crespellani, alle 18 giunge Martino Beria, laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione all’Università di Padova, uno dei più rinomati chef vegani in Italia e consulente per aziende a livello internazionale, che presenterà Wild. Pane selvaggio (Enea Edizioni, 2020). A dialogare con lui Alessandra Guigoni, antropologa e blogger, insieme a Ruggero Loi, socio fondatore di Mesa Noa, partner della serata.

“Le farine macinate a pietra, biologiche, di grani antichi, di piccole realtà agricole parlano di tradizione, nutrono l’uomo e la terra. E queste farine mettono sempre a dura prova anche i panificatori più esperti. Se con “The Home Bakery” Martino Beria ha insegnato la panificazione tecnica con il lievito madre, in “Wild” ha voluto fare un passo indietro: indietro rispetto all’eccessiva lavorazione della materia prima per ricercare le farine rustiche, selvagge. Da queste ha lavorato a tecniche innovative per poter ottenere dei prodotti da forno che non accettano la pesantezza e che vogliono superare l’idea che integrale e macinato a pietra vogliano dire minore qualità. Partendo da un’analisi tecnica delle farine rustiche, e usandole per la creazione di lieviti selvaggi e acque fermentate, l’autore accompagna il lettore nella produzione di pane selvaggio, pizze e focacce rustiche, grissini e altri prodotti da forno dai gusti ancestrali. “Wild” si propone di dare nuova voce alle farine “difficili” e a tutte quelle piccole realtà che ancora credono nella salvaguardia di grani che hanno segnato il corso della storia del nostro paese”.

Per il panel Terapia letteraria sabato 20 a Cagliari, alla Fondazione Siotto alle 18, ci sarà Walter Delogu, padre della nota conduttrice radio/tv e attrice Andrea, con il romanzo Il braccio destro (Mursia, 2020), scritto con Davide Grassi, avvocato penalista e blogger, testimonianza letteraria che prende le mosse dalla sua esperienza vissuta nella comunità di recupero di San Patrignano.

Milano, anni Settanta. Angelo è un ragazzo irrequieto e frequenta cattive compagnie. Vive progettando furtarelli, si ritrova coinvolto in risse e in giri di droga quando viene notato da un boss della malavita milanese che lo prende sotto la sua ala protettiva. Quella di Angelo sarà una folgorante carriera criminale che si interromperà bruscamente a causa di una partita di droga tagliata male. Verrà ricoverato in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Si troverà così di fronte a un bivio: smettere i panni del gangster prezzolato e ricominciare da zero, oppure tornare alla vita di sempre, sulla strada, tra prostitute, tossici e spacciatori a far rispettare l’ordine impartito dal suo boss.Coordinato dall’attrice Laura Fortuna, l’incontro sarà trasmesso anche in streaming con la traduzione in lingua Lis.

Il 22 il festival approda a Sassari: alle 18, al Circolo Culturale Enogastronomico Arte Musica e Letteratura Il Vecchio Mulino sbarcherà Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e comunicatrice scientifica, con il suo Il cibo che ci salverà. La svolta ecologica a tavola per aiutare il pianeta e la salute (La nave di Teseo). Modererà l’incontro Aldo Addis, vice presidente dell’Associazione Librai Italiani, letture a cura della compagnia sassarese La Botte e il Cilindro.

Il nuovo libro di Eliana Liotta dimostra quanto sia indispensabile una svolta ecologica a tavola per aiutare la terra e la salute. Come avverte l’ONU, il riscaldamento globale non potrà arrestarsi senza modificare il sistema alimentare, da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell’aumento delle temperature. L’aspetto straordinario è che i pranzi e le cene invocati per frenare l’inquinamento e il clima impazzito sono esattamente gli stessi che proteggono la salute e che potenziano il sistema immunitario. In questo saggio l’autrice presenta per la prima volta una riflessione che parte da un approccio scientifico duplice, ecologico e nutrizionale, con la consulenza dello European Institute on Economics and the Environment (Istituto europeo per l’economia e l’ambiente) e del Progetto EAT della Fondazione Gruppo San Donato. Cinque le diete proposte, sia ecocarnivore sia vegetali, capaci di mitigare le emissioni inquinanti e di migliorare la linea e la nostra salute. “Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo può cambiare il mondo”.

Il 24 novembre lo storico, docente universitario e scrittore Luciano Marrocu sarà a Casa Saddi, a Pirri, alle 18, per parlare di Storia popolare dei sardi e della Sardegna (Edizioni Laterza), accompagnato dalle letture dell’attrice Michela Atzeni. L’evento è organizzato in collaborazione con Lei Festival, e il coordinamento sarà affidato a un lettore del “Gruppo letture tra amici e sconosciuti”, nato su Facebook per condividere la passione per la lettura.

Una storia millenaria quella della Sardegna. Tra 500.000 e 300.000 anni fa i primi, isolati, esseri umani raggiunsero l’Isola a partire dal litorale toscano. Per migliaia di anni questa presenza fu effimera o occasionale, fino al 5.000 a.C., quando coloni giunti dal mare introdussero l’agricoltura, l’allevamento e la ceramica. A partire da questo momento è possibile raccontare la storia di un’isola che, pur essendo al centro del Mediterraneo, ha sempre tenuto a elaborare un’immagine di sé all’insegna della lontananza e di una spiccata e per certi versi irrimediabile alterità. E proprio con questa alterità si deve fare i conti se si vuole capire meglio cosa è stata e cosa è quest’isola. Un libro che aiuta a conoscere meglio la misteriosa civiltà nuragica, le caratteristiche della presenza fenicia e cartaginese, le specificità del dominio romano, le conseguenze dell’arrivo dell’Islam nel Mediterraneo, l’origine e lo sviluppo dei giudicati, l’egemonia di Pisa e Genova, gli effetti della conquista catalano-aragonese tanto spesso sottovalutati. Tenendo conto della memoria collettiva, particolare attenzione è dedicata alla chiave nazionale della storia sarda: dalla posizione della Sardegna nell’ambito della ‘monarchia composita’ spagnola alla ‘questione sarda’ nella costruzione dell’unità nazionale italiana, fino alla riproposizione di una ‘identità sarda’ nel contesto della globalizzazione.

Per il panel tematico Nuovi stili alimentari venerdì 26, alle 18, al Centro Servizi Culturali Unla di Oristano arriverà Giulia Maffei, biologa e comunicatrice scientifica, che parlerà di Un insetto nel piatto (Edizioni Red!, 2017), scritto con la food designer Giulia Tacchini, e dialogherà con Giuditta Sireus, fondatrice del circolo letterario Jane Austen Sardegna.

“Ho un insetto nel piatto!”. Per molti quest’affermazione è disgustosa, per altri è indifferente e per tantissimi, quasi 2 miliardi di persone, fa venire l’acquolina in bocca. Attraverso un viaggio nel mondo degli insetti scopriamo come, dall’antichità a oggi, fanno parte della dieta dell’uomo. In quali paesi? Come vengono consumati? Che sapore hanno? E per il futuro? Troveremo anche noi occidentali un insetto nel piatto? Questo libro prova a rispondere a simili domande e aiuta il lettore a superare pregiudizi e timori nei confronti degli insetti commestibili.                           

Il 27 per Terapia letteraria sarà alla Fondazione Siotto di Cagliari, alle 18, Marco Dalla Valle, esperto in Biblioterapia, infermiere, laureato in lettere, per presentare Biblioterapia. Strumenti applicativi per le diverse professioni (Qui Edit, 2018). A coordinare l’incontro, che verrà trasmesso anche in streaming con la traduzione in Lis, Alessandra Piras.

Ogni professionista, medico o non medico, può utilizzare la letterartura, romanzi, racconti, favole, poesie o qualsiasi altro libro, per favorire il benessere in contesti socio-sanitari come gli ospedali, gli istituti riabilitativi, le comunità-alloggio, le case di riposo, e gli studi di psicoanalisi, ma anche in gruppi di lettura, biblioteche e gruppi di auto-aiuto. La biblioterapia è una pratica utilizzata in diverse parti del mondo con una tradizione che risale ai primi anni del Novecento e che è tutt’ora in evoluzione. In Italia è comparsa da poco e sta conquistando soprattutto gli amanti dei libri che trovano nella biblioterapia un nuovo modo di utilizzare la letteratura. Questo manuale si prefigge di fornire le basi teoriche e applicative ai diversi professionisti che cercano un approccio concreto basato sugli studi internazionali, ma trasferiti nel contesto italiano. 

Domenica 28 novembre,per il panel Comunicazione sulle donne, a Casa Saddi a Pirri, alle 18, ci sarà Benedetta Pintus, giornalista e divulgatrice specializzata in linguaggio non discriminatorio e contrasto alla violenza verbale, che con Beatrice Da Vela ha scritto Siamo marea. Come orientarsi nella rivoluzione femminista (Villaggio Maori, 2019). A dialogare con lei Federica Ginesu, di Giulia Giornaliste. Come sono nati i primi movimenti per i diritti delle donne? Quali sono le istanze della nuova e dirompente ondata femminista? Con “Siamo marea”, che si propone come un manuale, le autrici ripercorrono la storia del movimento femminista e ci guidano attraverso la giungla dei vari temi e teorie, per capire meglio come reagire e lottare contro le discriminazioni di ogni giorno. In questo libro anche le interviste a chi si impegna quotidianamente contro le diverse forme di oppressione e per conoscere da vicino il variegato mondo dell’attivismo contemporaneo.

Gli appuntamenti di dicembre

Nutrito anche il programma del mese di dicembre. Mondo Eco ha messo in cantiere un inizio in sequenza: mercoledì 1, per la sezione Comunicazione sulle donne, alla Biblioteca Satta di Nuoro, alle 18, Gaia Manzini, autrice di Nessuna parola dice di noi (Bompiani, 2021), dialogherà con Vito Biolchini. Il 2, alle 17, per Società post covid, alla Comunità La Collina di Serdiana, e visibile in streaming nella casa circondariale di Uta, Roberto Zorcolo presenterà Tutto è possibile. Testa, cuore e gambe (La Zattera, 2019); coordinano due medici, l’oncologo Giovanni Daga e il chirurgo Roberto Cherchi; il 3,in streaming alle 18, per il panel Genderfluid Nicoz Balboa, tattoo artist e fumettista, parla del suo Play with fire (Oblomov, 2020), modera Francesca Leggieri della onlus ASCE (Associazione Sarda Contro l’Emarginazione); sabato 4, per l’area tematica Storia e Identità, a Cagliari, alla Biblioteca Lussu alle 11, Francesco Casula presenterà Carlo Felice e i tiranni sabaudi (Grafica del Parteolla, 2016), con Giuseppe Melis, docente nella Facoltà di Scienze Economiche dell’Università di Cagliari, e la partecipazione di alcune classi del Liceo De Sanctis; il 5, per Società post covid, sempre a Cagliari, al Parco di Molentargius, alle 11, ci sarà Emanuela Nava con We are all human. 15 parole che non fanno rima con razzismo (Feltrinelli, 2021): l’autrice sarà presentata da Carmen Sulis, insegnante, e Agnese Onnis, toponomasta femminile, parteciperanno gli alunni della scuola I Pini e della scuola Santa Caterina di Cagliari.

Mercoledì 8 dicembre, per la sezione Terapia letteraria, Casa Saddi, a Pirri, alle 18 ospiterà Cinzia Novati, che parlerà di Piciochedda strangia (Cenacolo di Ares, 2019), accompagnata da Gerardo Ferrara; il 10, alle 18 in streaming, il panel Storia e Identità propone Omar di Monopoli con Brucia l’aria (Feltrinelli, 2021), coordina Chicca Corona del Gruppo letture tra amici e sconosciuti; sabato 11, per il temaComunicazione sulle donne, a Casa Saddi, a Pirri, alle 18 Carmen Angioni e Giorgia Luppi presentano Ainnantis. Storie di donne di una Sardegna che va oltre (Condaghes, 2020), modererà l’incontro Barbara Carcangiu, del Festival Bianco e Nero; domenica 12 dicembre, per approfondire il panel Società post covid, sempre a Casa Saddi, alle 18, sarà la volta di Diego Fusaro, una delle voci più critiche e indipendenti della riflessione filosofica contemporanea, con il suo ultimo libro Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset (Piemme, 2021). A dialogare con lui gli studenti universitari Alessandro Fontana e Matilda Deidda.

Animazione alla lettura

Il crogiuolo ha scelto anche quest’anno di portare il festival Mondo Eco e la declinazione dei suoi contenuti in luoghi chiave della formazione, scuole e biblioteche. E lo ha fatto, come anticipato, coinvolgendo il Sistema Bibliotecario Monteclaro della Città Metropolitana di Cagliari, quello integrato del Nord – Ogliastra, i Sistemi Bibliotecari Làdiris (Selargius, Quartucciu e Quartu), Bibliomedia (Assemini, Elmas, Decimimannu, Decimoputzu), la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Latte Dolce Agro di Sassari, le scuole Santa Caterina e I Pini di Cagliari, il Liceo Pedagogico De Sanctis di Cagliari, queste ultime coinvolte anche nei tre laboratori teatrali messi in campo per il festival.

Un percorso che passa attraverso la lettura animata dei testi, che avverrà tra le pagine dei libri “La bambina misteriosa” di Emma Fenu (dai 7 anni in su), “Il lopolottolo” di Maria del Zompo (dai 7 anni in su), “Figli dell’Isola: Contos de Sardigna” di Autori vari (dai 9 anni in su), “Period girl” di Giorgia Vezzoli (dagli 11 anni in su), “Green girls” di Christiana Ruggeri (dai 10 anni in su), “Malos. Vita, crimini e misfatti di quaranta grandi nemici della Sardegna” di Omar Onnis, con illustrazioni di Manuelle Mureddu (dai 14 anni in su).

Gli incontri di animazione alla lettura (già cominciati) si stanno svolgendo e si svolgeranno in presenza. Il calendario delle attività, molto serrato, è in programma fino al 15 dicembre.

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Il crogiuolo

spazio Fucina Teatro

Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 070 0990064 – 334 8821892

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Per gli incontri con gli autori è richiesta la prenotazione
(Per Sassari: tel. 339 3407008)  

UFFICIO STAMPA

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Rita Atzeri

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